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Il ruolo dell’OdV nella tutela dell’azienda in caso di infortunio sul lavoro

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È indubbio: tra gli elementi più importanti quando si parla di D.Lgs. 231/2001 c’è l’Organismo di Vigilanza, il cui scopo è quello -appunto- di vigilare e sorvegliare. Innanzitutto, è indispensabile che la nomina di tale organismo avvenga secondo procedure specifiche e che sia chiara la destinazione delle informazioni da lui provenienti. Inoltre, l’OdV dev’essere autonomo e indipendente dall’azienda.

Il modello organizzativo nella tutela dell’azienda

La rilevanza di avere un OdV i cui membri svolgano il proprio lavoro con meticolosità e diligenza non è da sottovalutare. Ad esempio, in caso di infortunio in azienda, per reati legati all’art. 25 septies, non è da escludere che il perito incaricato verifichi se sia stato stilato un modello organizzativo aziendale e che, in esso, valuti la presenza di aspetti organizzativi legati alla materia salute e alla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Spieghiamo meglio: in caso di eventi negativi, per tutelare l’azienda, è necessario poterne dimostrare la diligenza. Ad esempio poter provare che, tramite procedure, regole e misure verificate, l’azienda tenga monitorati i rischi residui e che l’unica eventualità in cui l’infortunio possa avere luogo sia quella in cui ci venga commessa una chiara violazione a tali procedure. La natura dell’applicazione del modello deve quindi essere estremamente pratica: questo è il suo scopo nonché l’unico modo in cui tale documento possa davvero risultare indispensabile per l’azienda.

Ma come verificare che il modello organizzativo sia efficiente?

Competenze dell’OdV

Di questo si deve occupare L’Organismo di Vigilanza, i cui membri devono possedere specifiche competenze e al contempo devono svolgere le proprie mansioni con puntualità. Sebbene in molti settori (tra cui quello dell’Industria in cui molti uffici rientrano) le probabilità di infortuni sul lavoro siano molto ridotte, non è da sottovalutare l’ipotesi che l’azienda riceva una contestazione 231 in seguito ad un infortunio o a una malattia professionale.

Il modello deve quindi essere solido ed efficiente e l’OdV deve aver vigilato sulla sua adozione, idoneità ed efficace attuazione. Per poterlo fare, è indispensabile che i suoi membri siano in grado di riconoscere e prevedere quelle situazioni che potrebbero portare a infortuni e malattie professionali e l’origine di tali fenomeni.

L’OdV deve quindi avere le competenze necessarie per saper rispondere a domande quali:

  • Le misure organizzative adottate sono idonee?
  • Le disposizioni tecniche di legge sono adottate?
  • Le procedure e misure di sicurezza vengono applicate dal personale?
  • Il DPI scelto è idoneo?
  • Il personale lo utilizza correttamente?

Controlli periodici dell’OdV

Non solo: un altro fattore fondamentale è la presenza periodica dell’OdV, i cui membri dovranno verificare l’attuazione del modello in azienda andando direttamente sul campo. Ad esempio, i reparti operativi delle aziende sono quelli in cui più facilmente si verificheranno degli infortuni: è lì che l’Organismo di Vigilanza deve svolgere il proprio compito per poter concretamente giudicare la capacità di ridurre i rischi residui delle regole fornite dal modello.

Questo perché, se succede qualcosa avere un modello ma non sottoporlo al controllo dell’OdV oppure avere un modello che includa regole e procedure NON idonee a tutelare la salute del personale equivale a non averlo.

 

[Fonte: Puntosicuro.it]

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